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Indirizzare le traduzioni al target di riferimento

Sentirsi interpellati nella propria lingua, aiuta anche a sentirsi capiti e benvenuti. Queste sono le persone che diventano clienti. Questo semplice principio era già stato reso noto dall’ex  cancelliere tedesco, vincitore del premio Nobel per la pace, Willy Brandt: “Se si desidera vendere qualcosa, è necessario parlare la lingua dei clienti…”.

Zürich Tourismus l’ha capito. A partire dal 2008 i russi hanno iniziato a preferire Zurigo, tra le varie mete svizzere. L’intenzione è quella di promuovere ulteriormente questa tendenza attraverso una commercializzazione mirata, destinata ai turisti russi. Proprio TRANSLATION-PROBST assiste Zürich Tourismus nel perseguimento di tale obiettivo. Noi traduciamo l’intera homepage in russo, adattando i contenuti esplicitamente per il pubblico russo.

Lo sforzo è ricompensato, in quanto diversi media, quali 20 Minuten, NZZ Online e Tagesanzeiger hanno parlato di tale investimento orientato ai clienti. Inoltre, nonostante la crisi, quest’anno il numero dei turisti russi è cresciuto; sembra proprio che a Zurigo si sentano a casa loro.

Se un’azienda non si rivolge al proprio target di riferimento, finisce per perdere i clienti. Per saperne di più in merito all’adattamento di testi e traduzioni per target di riferimento, leggete l’articolo “Die Sprache der Kunden sprechen” (“Parlare la lingua dei clienti”) apparso sulla rivista “Inside” edita da FH Schweiz.

Nei link sottostanti, troverete i consigli di un’azienda partner, Worldsites, in merito all’adattamento ottimale dell’offerta ai clienti.

“Parlare la lingua dei clienti e adattare il messaggio ai consumatori locali”

“Adattamento alla lingua del cliente e messaggi globali per consumatori locali”

“Come evitare errori nella traduzione e nell’approccio col cliente”

Roman Probst

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